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Il fondatore

Guido Sanguanini nasce a Rivarolo Mantovano l’11 novembre 1905 da Gianbattista Sanguanini e Elisa Magni.
Il padre era titolare delle “Officine meccaniche bozzolesi”, specializzate nella costruzione di pompe idrauliche, spazzaneve e mulini mobili, con sede a Bozzolo.
Compie i suoi studi al Politecnico di Milano, dove si laurea in Ingegneria industriale meccanica nel 1931.
Lavora nei primi anni col padre,  con l’obiettivo però di crearsi lui stesso un’azienda propria.
Nel 1936 sposa la rivarolese Giulia Vezzoni.
Scoppiata la seconda guerra mondiale vi prende parte con il grado di sottotenente.
Dopo l’8 settembre 1943 ritorna a Rivarolo e grazie al suo spirito di iniziativa, malgrado le disagiate possibilità economiche dei primi anni del dopoguerra, fonda la COMIA (Cooperativa Macchine e Impianti Agricoli).
Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Milano dove fonda l’impresa “ I.C.M. Italiana Costruzioni Meccaniche srl” per la costruzione di pompe per il travaso di liquidi, macchinari esportati anche all’estero.
Costruisce il suo stabilimento a Cinisello Balsamo ed in pochi anni diventa uno degli industriali più attivi di Milano.
Nel 1976 sua moglie muore a soli 67 anni.
Dopo la morte della moglie riprende a frequentare più assiduamente Rivarolo.
Non avendo avuto figli, e dopo la scoperta di una grave malattia che lo aveva assalito nel 1980, decide di donare agli operai la sua fabbrica, e il suo cospicuo patrimonio, accumulato in una intensa vita di lavoro, nel progetto di creare a Rivarolo una fondazione culturale che portasse il suo nome.

Immagine 1: Ritratto di Guido Sanguanini
Immagine 2 e 3: Guido Sanguanini e la moglie Giulia in due momenti di vacanza
Immagine 4: Inaugurazione del busto dell'ing. Sanguanini, realizzato dall'artista rivarolese Luciana Favari per la Fondazione