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100 LANTERNE

1988 - 2012
LA LANTERNA:
DA 25 ANNI IL CUORE PULSANTE
DELLA NOSTRA COMUNITÀ.

Festeggiati il 6 gennaio 2013 presso la Fondazione i primi 100 numeri della Lanterna alla presenza di tantissimi amici della rivista, che da venticinque anni rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità.

Qui di seguito riportiamo l'editoriale del numero 100, di Roberto Fertonani

Sono trascorsi venticinque anni da quando uscì, nel lontano 1988, il primo numero della “Lanterna”, ed in occasione di questa centesi­ma pubblicazione ci corre l’obbli­go di riflettere su questo giornale e ripercorrere con la sua storia anche la nostra giovinezza.

Chi avesse la pazienza di rilegge­re tutti gli editoriali della “Lanter­na” troverà uno spaccato storico di Rivarolo, trattato dal punto di vista culturale e non solo. Erano allora anni di attesa, sapevamo che stava sorgendo la nuova biblioteca, tutto era in crescita, il bisogno di cultura tra i giovani era immenso. I risultati non tradirono le attese, con fioriture di convegni, libri, mostre, incontri culturali, teatro, concerti in­dimenticabili, pubblicazioni di libri, rivalutazione del Premio Pittura, nascita del Premio Poesia. In quella temperie culturale era facile fare la Lanter­na, gli avvenimenti culturali abbondavano, allora in paese si respirava aria di rinascita.

Ma nella Lanterna non c’era solo quello: tutte le votazioni politiche, ad esempio, sono state pubbli­cate in questi venticinque anni, c’è un’attenzione alle nostre tradizioni, ai nostri personaggi celebri e meno celebri, anche umili personaggi che non saranno mai scordati, ricordati da questo giornale con fotografie o articoli. C’è nella Lanterna il cuo­re pulsante di una comunità, le feste, le interviste ai sindaci, le curiosità botaniche, gastronomiche del territorio, le parole dialettali. Senza eccessiva prosopopea possiamo affermare, con una punta di orgoglio, che in questo giornale è racchiusa la sto­ria rivarolese degli ultimi decenni.

La Lanterna, inoltre, è stata un laboratorio im­portante per tante illustri personalità: da Gian­carlo Malacarne che poi diventerà uno dei mas­simi storici dell’epoca gonzaghesca, da Claudio Fraccari che da una piccola rubrica di “Lessico rivarolese” prese lo spunto per scrivere un dizio­nario dialettale di grande rilevanza, da Ermanno Finzi che pubblicò a pun­tate la storia della comuni­tà ebraica la quale, adesso, confluirà nel suo ultimo li­bro sulla storia degli isra­eliti rivarolesi, da Rosa Manara Gorla che qualche anno fa ha pubblicato un libro (“Coriandoli Civida­lesi”) che raccoglie tutti i suoi articoli su Cividale, in cui la grande storia attraversa a folate il microcosmo di un piccolo paese, e fra loro tanti collaboratori che hanno aiu­tato la Lanterna a crescere.

Sono passati anni da quando Rosetta Finardi andava a vendere le fotocopie dei primi numeri al suo entourage di vecchiette con cui organizzava, allora, stupende mostre di piccolo artigianato, da quando ci trovavamo alle Mauritius (non l’esoti­ca isola ma il Caffè Sport gestito da Maurizio Pa­racchini) a discutere sugli articoli da pubblicare e raccogliere adesioni tra la gente. La Lanterna è figlia anche di tante persone che non ci sono più: dal tipografo Armando Previdi e famiglia, che si erano presi a cuore questo giornale lavorandovi a tempo perso alla domenica; a Emilio Perissinotto, coi suoi articoli scritti a mano o che emergeva­no da vecchie copie de “La Vita Cattolica”, da Antonio Baracca che curava inchieste ambientali grazie al suo hobby di pescatore, fino a Giovanni Galetti con le sue cronache rivarolesi d’altri tem­pi che tanto mancano ora a questo giornale.

Ancora adesso la Lanterna può contare su un gruppo di collaboratori appassionati, e come mi diceva il prof. Bertino Fertonani ( anch’egli nostro collaboratore), una persona che si siede e scrive qualcosa per la Lanterna è una conquista per tutti.

Molti scrivono dai primi numeri, altri negli ultimi tempi, ma tutti sono accumunati dall’ur­genza di raccontare qualcosa dei loro interessi : da Ernesto Gioe Gringiani che nelle sue diatribe e polemiche eccle­siastiche, temiamo, si interessi di religione e di religiosità più di tanti credenti; da Vittorio Montanari storico illustre dell’epopea krameriana, dai poeti Daniela Maini e Davide Zanafredi (anche famoso botanico) ed altri lirici che hanno allietato le nostre pagine, da Dario Sanguanini, indaga­tore delle opere artistiche rivarolesi e non solo, da Re­nato Mazza, gran ricercatore tra gli archivi di mezzo mondo su notizie che riguardano la sua Rivarolo, dal prof. Sante Bardini, membro dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, gourmet fantasioso ed attento storico delle nostre tradizioni ga­stronomiche padane.

Ma elencare tutti coloro che hanno scritto, anche un solo articolo, per la Lanterna, o che hanno collaborato con noi in qualche modo è un compito quasi impossibile. Ne pro­viamo uno, oltre agli autori già menzionati, scusan­doci per le eventuali mancanze: Enrico e Davide Guar­neri, Mario Lodi Rizzini, Gianfranco Fontanesi, Roggero Roggeri, Fernando Zanazzi, Giuseppe Badalotti, Emilio Di­giuni, Bruno Volta, Franco Grasselli, Attilio Pedretti, Davide Raschi, Rossella Cominotti, Attilio Raboni, Rossella Conte­sini, Mariangela Riga, Cesy CHittolini, Francesco Brescia­ni, Maria Teresa Penci, Fabio e Laura Antonietti, don Giu­seppe Giussani, Giuseppe Bresciani, Giovanna Lanfranchi, Paola Perini, Laura Bresciani, Piergiorgio Bresciani, Cesare Paracchini, Gianni Buttarelli, Adriana Cercignani, Leonello Levi, Ettore Tenca, Carla Previdi, Cesare Ruggeri, Rossel­la Asinari, Angela Ghizzardi, Oscar Bonezzi, Enzio Bottoli, Vinicio Zambelli, Padre Giuseppe Baracca, Irene Riga, Ales­sandro Foroni, Ivano Schirolli, Luisa Chiozzi, Luigi Maria Lana, Elena Bittasi, Angelo Mezzadri, Ludovico Bettoni, Maristella Faggiani, Bruno Cerati, Mario Pasquali, Luigino Bellani, don Luigi Ballarini, Edilio Barbieri, Marco Adorni, Ferrante Ferrari, Alcide Rebuzzi, Robrto Basché, Florence Adu, Sergio e Antonio Anghinelli, Edy Poli, Rina Sottili, Tullio Casilli, Emilio Regonaschi, Fabia Gardinazzi, Alessia B o t t o l i , Anna Manfredi, Enrico Rosa, Rosangela Bottoli, Leti­zia Vezzoni, Luisa Cavalmoretti, Salvatore Cammarota, Ren­zo Cocchi, Annamaria Rossi, Ugo Boni, Paolo Bertelli, Paola Artoni, Rita Barosio, Leandro Ventura, Giovanni Borsella, Maria Ferpozzi, Barbara Paccini, Carlo De Carli, Vladimiro Bertazzoni, Amilcare Azzoni, Vittorio Rizzi e molti altri il cui apporto, seppur lieve, è stato fondamentale per questa rivista.

Cultura alta e cultura popolare mischiate tra loro sono la ricetta della Lanterna, che non si è mai accontentata di par­lare solo del proprio paese, ma si è spinta anche nel territo­rio, rimanendo però sempre nelle vicinanze del Principato di Bozzolo, la nostra vera patria, non essendo noi né manto­vani, né cremonesi, né parmigiani, ma un gruppo a sé stante con le sue peculiari tradizioni.

Nata come organo della Pro Loco, la Lanterna è stata te­nuta in vita, finora, dalla Fondazione Sanguanini, che mai ha lesinato collaborazione fattiva alla pubblicazione del giornale e che merita i nostri infiniti ringraziamenti. Qua­le sarà il futuro della Lanterna non possiamo saperlo, come è normale che sia in questo momento di grave crisi economica, ma che continui o meno non ha molta importanza adesso, di certo è che per venticinque anni ha rappresentato un appuntamento imperdibile per molti ap­passionati che rimarrà, bene o male, nella storia rivarolese.

Come dimenticare le emozioni delle prime copie vendute in edicola... il vecchio Pedretti, poi la famiglia Baratta, poi Adriano Maffezzoni che molto ci ha aiutato, ed ora la si­gnora Cinzia Pezzali, sempre disponibile e generosa.

La Lanterna è stata tutto questo ed altro ancora, un foglio nato per caso che non ha smesso mai di parlare del proprio luogo con la sua voce d’inchiostro, intitolato con una tenue fiamma che ancora brilla ad illuminare i segreti e le antiche pietre del nostro paese.

Nella gallery le locandine dell'evento e alcuni momenti della festa

 
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