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Gorni Kramer

Nasce a Rivarolo Mantovano nel 1913: Gorni era il cognome, Kramer il nome, quest'ultimo scelto dal padre in omaggio al ciclista Frank Kramer, campione del mondo su pista nel 1912.
Semplicemente invertendo nome e cognome all’anagrafe, Kramer Gorni diventò Gorni Kramer. Avvicinatosi alla musica sin dalla prima infanzia, grazie al padre musicista, il primo strumento che impara a suonare è la fisarmonica, con cui inizia ad esibirsi ancora bambino nell'orchestra paterna.
Nel 1930 si diploma in contrabbasso al Conservatorio di Parma.
Nel 1933, appena ventenne, costituisce un suo gruppo.  
Affascinato dal jazz, è uno dei pionieri in Italia di questo tipo di musica, diventando il primo esecutore sulla fisarmonica e il più autorevole fra i jazzisti italiani della prima generazione.
A partire dalla metà degli anni trenta si afferma anche come autore di canzoni.
Sue le musiche di Crapa pelada e di Pippo non lo sa, due dei pezzi più popolari del tempo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale comincia il lungo sodalizio con il Quartetto Cetra, per cui scrisse pezzi famosissimi come Nella vecchia fattoria, In un palco della Scala, Donna, Concertino.
Nel 1949 incontra Garinei e Giovannini: con loro, Kramer firma partiture e canzoni per spettacoli che fanno la storia del teatro leggero italiano.
Tra le produzioni di maggior successo ricordiamo Gran Baldoria, Attanasio cavallo vanesio, Alvaro piuttosto corsaro, Un paio d’ali.
Da questi spettacoli vennero tratte canzoni celebri come Un bacio a mezzanotte, Non so dir ti voglio bene,  Chèrie e Simpatica.
Il debutto televisivo avviene nel 1954 con Nati per la Musica, assieme a Lelio Luttazzi; uno dei più grandi successi degli esordi è Il Musichiere, programma del 1957 di cui Kramer firma la sigla Domenica è sempre domenica.
Seguirono numerosi altri programmi: Buone vacanze, Giardino d'inverno, L'amico del giaguaro e Studio Uno.
Verso la metà degli anni sessanta Kramer si ritira progressivamente dalle scene, continuando però a lavorare in ambito musicale come editore e autore per la televisione.
Muore a Milano, nel 1995. 

Kramer è un naturale talento musicale, arricchitosi con una preparazione specifica e la frequentazione dei classici, oltre che del jazz e di tutti i generi musicali, affrontati con lo stesso impegno.
Nel campo del teatro musicale italiano riveste un ruolo da protagonista, per la felicità della vena melodica, la brillantezza dei ritmi, la ricchezza degli arrangiamenti, e soprattutto per aver contribuito in misura determinante alla maturazione di questo tipo di spettacolo.

Presso la Fondazione è stato costituito il fondo Kramer, grazie alla generosità delle figlie Teresa e Laura, che hanno donato al fondo, tra le altre cose, molte partiture originali delle sue musiche, il suo pianoforte e la sua mitica fisarmonica, e a quella del professor Giovanni Galetti, che ha incrementato il fondo con la donazione di una preziosa raccolta di suoi dischi e spartiti.
A Kramer la Fondazione ha inoltre dedicato una bellissima biografia, scritta dal giornalista e critico musicale Vittorio Franchini, e due grandi concerti, realizzati con la partecipazione dei più importanti musicisti che hanno collaborato professionalmente con il maestro rivarolese.

Nell’occasione del centenario della nascita la Fondazione ha ricordato la figura del maestro rivarolese facendosi capofila di un grande progetto che ha coinvolto istituzioni e associazioni del territorio e non solo.
Il progetto ha dato vita a una serie di iniziative nel corso dei mesi di giugno/novembre 2013 nel territorio mantovano (Rivarolo Mantovano, paese natale, Sabbioneta e Mantova) che hanno riproiettato su Mantova e provincia il prestigio internazionale dell’indimenticato maestro mantovano.
Il Premio Kramer
Nato nel 2004 su iniziativa del Circolo del jazz “Roberto Chiozzini” e dell’Assessorato alla Cultura di Mantova come riconoscimento ad un musicista particolarmente vicino al mondo musicale di Kramer, il Premio è stato assegnato negli anni scorsi a prestigiosi musicisti, quali Gianni Bedori, Fausto Beccalossi, Peppino Principe, Franco Cerri  ed Emilio Soana.
Dal 2014 è rinato, con cadenza annuale, a Rivarolo Mantovano, grazie alla Fondazione. 
Nel 2014 il Premio è stato assegnato al Maestro Renato Sellani.
 

Nella gallery:
Immagine 1: il maestro rivarolese all'apice del successo
Immagine 2: un giovanissimo Kramer nell'orchestra del padre
Immagine 3: il giovane Kramer alle prese con un sassofono
Immagine 4 e 5: Kramer suona i suoi strumenti preferiti, la fisarmonica e il pianoforte
Immagine 6: il maestro e l'allievo, Emilio Soana, un altro grande musicista di Rivarolo Mantovano
Immagine 7: locandina di una commedia musicale di Garnei, Giovannini e Kramer
immagine 8: Kramer in un momento di svago a Rivarolo
Immagine 9: la copertina della biografia del maestro pubblicata dalla Fondazione
Immagine 10: locandina di un evento dedicato dalla Fondazione a Kramer
Immagine 11: 1913 - 2013 "Omaggio a Kramer"
Immagini 12 -14: il "museo Kramer", sede del fondo, presso la Fondazione
Immagine 15: inaugurazione del museo con una mostra filatelica dedicata al Maestro

Vedi Kramer con Mina e Raffaella Carrà
Vedi Mina canta una fantasia di Kramer
Vedi Kramer esegue "Domenica è sempre domenica"
Vedi Franco Cerri: Omaggio a Kramer
Vedi Kramer e il Quartetto Cetra: "Concertino"
Vedi "In un vecchio palco della Scala" dalla commedia musicale "Gran Baraonda" di Garinei, Giovannini e Kramer

Vedi la locandina del Premio Kramer 2014
Leggi: Le diciasette commedie musicali di Gorni Kramer, di Vittorio Montanari, La Lanterna


 

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